Caricatura Cessna C-172

Dopo tanti liners, è il momento di un bell’aereo di aviazione generale. Nello specifico, uno che ha accompagnato la crescita di molti piloti, nonché uno dei miti indiscutibili della storia dell’aviazione: Il Cessna C-172! Qui in corsa sulla pista, con una livrea verde vecchio stile (perché il verde è il mio colore preferito e perché mi piace quest’aspetto un po’ ‘classico’).
Mi sono divertito molto a farlo, esasperando quelle sue caratteristiche di forma che lo hanno sempre caratterizzato, come le balestre dei carrelli un po’ schiacciate e la coda un po’ bassa da cui deriva un aspetto un po’ ‘seduto’.
Questa è davvero un gran bella macchina volante! 😉

After many liners, it’s time for a beautiful general aviation aircraft! Specifically, one that has been part of the growth of many pilots, as well one of the indisputable myths of all aviation history: the Cessna C-172! Here, rolling on the runway, with an old-fashioned green livery (Because green it’s may favorite color, and because I like this look a bit ‘classic’).
I had a very good time working on it, exasperating its typical esthetic features, like the ‘squashed’ strut fairing and the tail a bit low, that gives it that ‘sitting look’.
That’s a very great flying machine! 😉

 

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Caricatura B-737 Norwegian

Dopo la caricatura del “baby Airbus” (che potete vedere qui a sinistra), non potevo non fare anche quella del “baby Boeing”. In verità questo disegno è stato fatto l’anno scorso come regalo ad un amico, ma per alcune ragioni “logistiche” legate soprattutto ad alcune modifiche in corso, lo pubblico solo ora.
Come nel caso del piccolo A319, ho dovuto studiare bene quelli che sono i “tratti somatici” dell’aereo da caricaturare. Nel caso Boeing, le superfici e le forme in generale sono più affilate e meno tozze. Il muso, l’ala e i piani di cosa, hanno un disegno più tagliente e affusolato, con estremità più rastremate. Come al solito, col disegno a mano di fondo, ho impostato le proporzioni generali e ho dato una linea guida per quelle forme a cui ho dato tridimensionalità col colore.
Coi toni cromatici ho iniziato dal muso, cercando quello “sguardo” giusto che contraddistingue la forma del windshield, cioé degli “occhi” dell’aereo. Una delle tante caratteristiche che meglio identificano il modello. Ho sudato non poco per riuscire a raccordare nel modo giusto l’appuntito radome alla tipica fusoliera bilobata del 737. In questo caso per ragioni caricaturali, il muso è ovviamente più tozzo e ho dovuto raggiungere qualche compromesso con la suggestiva livrea “Norwegian”, con la linea di demarcazione tra il rosso e il bianco posizionata dopo  la L1 door e prima della sezione centrale di fusoliera che si raccorda alla radice alare.
In merito a questa parte, la sezione centrale dell’ala, è aerodinamicamente raccordata alla fusoliera in modo più dolce e progressivo (quella del 320 ha la stessa aerodinamica di una lavatrice) obbligandomi a dosare con più sensibilità le luci e le ombre di lievi nervature che crescendo si fondono con l’ala stessa.

After the “baby Airbus” caricature (that you can see right above), I couldn’t help to make also the “baby Boeing”. To be honest, this was made last year as a friend’s gift, but for some reasons related to few modifications, I’m showing it just now.
As in the case of the little A319, I had to study well the several “somatic” esthetic features of the plane that needed to be caricatured.
In this case, the boeing’s shapes are generally streamlined and less stubby. The nose, the wing and the tail planes, they have sharper designs, with cutting edge and tapered extremities. As usual, with the basic sketch, I set the general proportions giving a guideline for those shapes, to which I added three-dimensional effect  with colors.
With chromatic tones, I started from the nose, looking for that kind of right “look” that defines the windshield shape, i.e. the “eyes” of the plane. One of those many features that indentify the model for the most. I sweated a lot, to joint in the right way the pointed nose with the bilobed fuselage of the 737. In this case, for caricatural reasons, the front part it’s quite more squatty, so I had to get some compromises with the suggestive Norwegian’s livery, with his own demarcation line between the “red” and the “white”, placed after the L1-door and the central part of the fuselage, that in the belly matches the leading edge of the wing.
Speaking about this part, the central section of the wing, is aerodynamically jointed to the fuselage in a very smoother and progressive way, forcing me to carefully handle the quantity of lights and shadows of slight prominences that, growing up, they end to blend with the wing.

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Disegno B737

Gif animata

L’ala, altro elemento distintivo del modello, è stata un’altra parte non facile da realizzare. Gli elementi sono molti e dalle linee caratteristiche. Non è stato facile mettere tutto in uno spazio reso più piccolo e tozzo da esigenze caricaturali.
Per ciò che concerne i motori (una delle mie parti preferite di sempre), troviamo anche qui i CFM.56 (una versione differente) ma alloggiati dentro delle nacelle che meglio rappresentano il 737. Nello specifico, la versione NG, dove troviamo una presa d’aria che è circolare rispetto a quella del “Classic”, ma che mantiene ancora nella sua struttura
– anche se in forma più lieve – quella ben riconoscibile forma “schiacciata” nella parte inferiore.
Dopo l’ala ho potuto procedere con la coda e la deriva verticale. Su quest’ultima in origine c’era la caricatura di un amico pilota, (per l’origine personalizzata di questo lavoro), poi sostituita con la celebrazione per l’esemplare numero 6000. Qui i giochi di luce mi sono serviti me meglio creare lo spessore della “pinna”, dovendo poi arrotondare tutto ciò che c’è sopra.
In ogni parte dell’aereo, ho proceduto iniziando coi toni di fondo, per poi dettagliare la struttura coi vari elementi. Dalla piccole antenne radio, alle prese d’aria del pacchi, passando per i carrelli che ancora una volta, offrono un punto distintivo del modello.
In conclusione, sopra tutto il disegno ho posizionato ancora una maschera bianca che mi regala quella bella forma a tessera che a me piace molto.

The wing. Another distinctive feature of this plane, was absolutely not easy to accomplish. There are so many distinctive items, and it was not easy to put all of them in a little space, that became funny and so smaller for caricatural reasons.
Regarding the engines (one of my favorite parts ever), here we got CFM-56 too (another version) but placed in different kind of nacelles that are so peculiar of this plane. Specifically, the “NG” version, where we have an air intake that is circular in comparison with the “Classic”, but that still maintains his recognizable – even if more gentle – “squashed” shape at the bottom.
After the wing I was able to proceed with the after part of the fuselage and the tail planes. Over the rudder, originally, there was a caricature portrait of a pilot-friend of mine (due to the personalized origin of this work), than replaced with the celebration of the 6000 th 737 built. In here, playing with the light was useful to better create the thickness of the vertical stabilizer, and rounding up everything painted on it.
In every parts of the plane, I started with background tones, then detailed the structure with various elements. From small radio antennas, the packs air intakes, to the landing gear, that once again, it offers a distinctive feature of this plane.

In conclusion, over the paint, I put an external white mask that gives it that nice card’s layout that I like so much.

Il disegno di base è stato realizzato a matita su foglio bianco, poi colorato digitalmente ad acrilico con Corel Painter.
The basic sketch, was realized with pencil on paper and coloured in acrilic digital painting with Corel Painter.